21 -November -2017 - 18:39

OMAGGIO A TONINO GUERRA, POETA DELL'OTTIMISMO

 

 

E' venuto a mancare ieri, mercoledì 21 marzo 2012, Tonino Guerra, poeta dell'ottimismo.

Aveva 92 anni ed è stato uno dei più grandi scrittori e sceneggiatori dell'epoca contemporanea.

E’ stato tra i maggiori letterati italiani.

Sua la firma su “Amarcord” e “Casanova”.

Ha scritto molte sceneggiature di successo  per registi illustri quali: Mario Monicelli, Elio Petri, Vittorio De Sica, Alberto Lattauda, Federico Fellini, Francesco Rosi, Andrej Tarkovskij, Paolo e Vittorio Taviani, Josè Maria Sanchez, Theodoros Agelopoulos ed innumerevoli volte al fianco di Michelangelo Antonioni.

Proprio al fianco di Michelangelo Antonioni, accompagnato dall’ apprezzatissimo Wim Wenders, ci è capitato di conoscerlo nel lontano 1995, in una circostanza tanto imbarazzante quanto simpatica.

Erano i giorni del completamento dell’ultimo lavoro di Michelangelo Antonioni (Al di là delle nuvole), con Wim Wenders.

Sul set conoscemmo anche il grande Marcello Mastroianni, John Malkovich, Kim Rossi Stuart, Sophie Marceau.

Noi della db management&production eravamo molto giovani, l’esperienza ce la stavamo ancora facendo e, per questo, eravamo facili alle gaffes.

E fu proprio una divertente quanto imbarazzante gaffe a caratterizzare il nostro primo incontro vis a vis col compianto Tonino Guerra.

Bastarono il suo sorriso e poche parole…

Sul set avevamo conosciuto gli altri, ma Tonino Guerra l’avremmo conosciuto più in là.

Fu infatti nel 1995, in occasione della cerimonia di presentazione del film “Al di la delle nuvole” e del conferimento della cittadinanza onoraria al M° Antonioni, presso il Palazzo dei Diamanti in Corso Ercole I d’Este in Ferrara, alla presenza dell’allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, del Ministro dei Beni Culturali On.le Vittorio Sgarbi e del cast tutto, che –invitati anche noi- incontrammo Tonino Guerra.

Io personalmente avevo sentito parlare spesso di lui, ma non lo conoscevo di persona.

Dopo la proiezione del film in anteprima  un mio collaboratore, che invece lo conosceva –ma evidentemente non troppo-, mi invitò ad avvicinarci per salutarlo e complimentarci con lui ed io lo seguii.

“M° Guerra, è un vero piacere rivederla dopo tanto tempo. La seguo molto e sono un suo grande estimatore. Lei è uno dei pochi critici cinematografici di spessore che il nostro Paese possa vantare”, furono la parole avventurose del mio collaboratore, accompagnate da un mio sorriso compiaciuto per quanto era appena stato detto… un sorriso che presto mi sarebbe rimasto pietrificato sul viso.

“Grazie… Lei è molto gentile. Fa molto piacere sentirsi dire quello che mi dice. Peccato però constatare di aver speso un’intera vita a scrivere sceneggiature dei film, pensando di aver consegnato di se l’immagine dello sceneggiatore, mentre la gente ricorda solo le recensioni…(sorriso)”

Il gelo… la pietrificazione… il desiderio che il mio collaboratore scappasse il più lontano possibile da me, per la sua salute.

Poi Tonino Guerra, il Grande Tonino –così mi piace ricordarlo- proprio con quel suo fare risoluto e sempre allegro e spiritoso, risolse gli imbarazzi: “Voi siete giovani, troppo giovani per sapere, però un giorno, se ce ne sarà bisogno, voi mi riscatterete e così io lascio passare questa gaffe!”.

Affrancato dalle sua simpatia: “Permette?”, gli chiesi indicando un  flute.

Mi allontanai, ne presi tre e finimmo col brindarci su.

Era il 1995 e due generazioni si erano incontrate: noi agli esordi, lui che da insegnare aveva già tanto.

Ciao Tonino.

di A. De Blasi

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