21 -November -2017 - 18:35

Lettera Aperta dell'Amico-attore-regista MARIO DONATONE sulla protesta dei lavoratori del Cinema, del Teatro e dello Spettacolo

di G. Mario  Donatone

 ATTORE AUTORE REGISTA

 

Il Red Carpet occupato

 

"Posso dire: Oh! il famoso 28 ottobre... è tornata la Marcia su Roma!... e io c’ero, ma abbiamo fatto una Marcia su Roma-Cinema e sul famoso Red Carpet.

 Parlo di questo avvenimento solo ora, a bocce ferme, a freddo, per un moti-vo: vedere l’effetto che fa, o meglio che ha fatto, ed eccolo: il niente quasi più assoluto, anche dalla Rai: toccata e fuga, pardon: onorevole fuga. E perché? Semplicemente perché fra noi non c’era Ruby... Infatti, se questa minorenne marocchina ci fosse stata, tutti i Mass Media, di regime e no, ne avrebbero straparlato, e conseguentemente anche tutti noi avremmo goduto di una più vasta più lunga eco, no? Col solo rischio, ahinoi, di andare a mendicare poi con lei... porta a porta! E che cacchio! Tu Ruby? No! E allora no Ruby non party. Infatti lei Ruby? Sì! ed è partita. Inoltre, vuoi mettere quella poverella, mezza nuda, marocchina, salvata sull’orlo del baratro, graziata dal Re-potente per liberamente mostrare le sue povere e minorenni... tante grazie, al confronto nostro, appetto a noi, che invece siamo stati… quattro gatti, brutti, sporchi, cattivi e faziosi in nome di una kultura che è appannaggio del solo eroico james Bond? O di quella coraggiosa Ombretta che senza ombra di rossore è passata graziosamente dall’altra parte tacciandoci anch’essa di inutile faziosità? Ma ragazzi, scusate, eh? Se non si fa così come si diventa ministre?

 E veniamo al dunque: lo sapete che dopo aver occupato in piedi il lungo viale red carpet e in sit-in la piazza rossa... cioè quella anch’essa in red carpet, i Capi rivolta hanno fatto parlare i soliti nomi che sapete, che hanno sprecato tante parole per non dire niente, mentre non volevano far parlare chi avrebbe voluto per dire qualcosa? E’ stato così che - prepotentemente… quanno ce vo’ ce vo’ - ho dovuto pretendere il mio turno, perché siccome non rappresentavo nessuno me lo volevano proibire. Scusate eh? a marciare col cartellone sì (vedi foto), e a parlare no? Beh! E ho parlato, guarda caso dopo Neri Marcorè, ap-punto, dicendo che non era giusto far parlare Chi tutti i giorni viene beneficiato da quelle stesse Strutture che invece lasciano disoccupati tanti Lavoratori... ai quali apertamente mi sono rivolto: cioè tutti coloro che erano lì a protestare per essere senza Lavoro! Una lunga loro ovazione ha dato ragione al mio dire! Ho continuato spronandoli a non demordere e, addirittura, all’unisono, di denunciare alla Procura della Repubblica tutti i politici che non rispondono alle giuste e sacrosante rimostranze, che dobbiamo scrivere, come invece gli è imposto dal codice penale!

 Non mi hanno fatto dire altro, per dar posto a chi poi è andato bellamente all’interno del Complesso a premiare gli attori ed attrici... meritevoli, alla presenza di quella fauna (dis)umana sottoforma di sindaci e capoccioni vari che del nostro Lavoro non ci capiscono il famoso tubo!. Bè: quanto avrei voluto an-cora far presente che c’erano lì a dimostrare la loro rabbia anche dei giovani Padri di Famiglia che, dopo mesi e mesi da disoccupati per cause indipendenti dalla loro volontà, si chiedevano e chiedevano, con la voglia di gridarlo: Ma co-sa diamo da mangiare ai nostri figli? Neruda dice “Non bussare al mio petto: sono assente!”... forse si rivolgeva ai politici!"

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